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"Ho fatto nei miei giorni cose discutibili, e sotto pelle porto segni indelebili.."
.. anche le lumache hanno le loro preferenze..
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22 novembre

Mar adentro

    Mar adentro, mar adentro                                                     
     y en la engravidez del fondo                                                   
    donde se cumplen los suenos,                                                   
    se juntan dos voluntades                                                           
    para cumplir un deseo.                                                               
 
    Un beso enciende la vida                                                           
    con un relàmpago y un trueno,                                         
     y en una metamorfosis                                                                
    mi cuerpo no es ya mi cuerpo;                                                     
    es como penetrar al centro del universo:                    
 
    el abrazo mas pueril,                                                                   
    y el mas puro de los besos,                                                             
    hasta vernos reducidos                                                              
    en unico deseo:                                                                         
 
    tu mirada y mi mirada                                                                
    como un eco repitiendo, sin palabras:                       
    màs adentro, màs adentro,                                                        
    hasta el màs y allà del todo                                                            
    por la sangre y por los huesos.                                              
 
    Pero me despierto siempre                                                      
    y siempre quiero estar muerto                                            
    para seguir con mi boca                                                 
    enredada en tu cabellos.                               
  
 
   Mare dentro, mare dentro
   senza peso nel fondo          
   dove si avverano i sogni :
   due volontà che fanno vero
   un desiderio nell'incontro.
 
   Un bacio accende la vita
   con il fragore luminoso di una saetta,
   il mio corpo cambiato
   non è più il mio corpo:
   è come penetrare al centro dell'universo:
 
   l'abbraccio più infantile
   e il più puro dei baci
   fino a vederci trasformati
   in un unico desiderio:
 
   il tuo sguardo il mio sguardo
   come un eco che va ripetendo,senza parole:
   più dentro, più dentro
   fino al di là del tutto
   attraverso il sangue e le ossa.
 
   Però sempre mi sveglio
   e sempre voglio essere morto
   per restare con la mia bocca
  impigliata nella rete dei tuoi capelli.
    
18 settembre

Je suis venue te dire que je m'en vai

 
Ho fatto e disfatto la valigia circa sette o otto volte nelle ultime quarantott'ore. Intendiamoci, io sono una masta delle valigie, è solo che il limite dei quindici kg di ryanair mi ha un po' spiazzata.Comunque, adesso è fatta. Il valigione verde acido giace alle mie spalle davanti all'armadio. E domani se ne va con me in quel di Santander.
Sembra una serata qualunque, stasera...mia sorella sta buttata sul mio letto e fa la scema con zio saverio (cioè il cane di peluche..qualcuno vada a recuperare il suo senno sulla luna. No, non quello di zio saverio, intendo quello di mia sorella), mio padre le da' corda e fa lo scemo pure lui, mia madre si sta mettendo il pigiama anche se sono le 21.40...invece no, perchè per nove mesi finalmente mi allontanerò un po'da questa città, da questa provincia sempre uguale, sporca rassegnata e puzzolente come un sacchetto di monnezza, da questa città che chiacchiera tanto ma non dice nulla, rumorosa senza allegria, che tira tardi ma non si diverte, preoccupata di apparire senza accorgesi che sta scomparendo...questa città di cui sono parte, ma che non mi appartiene, o almeno non in tutte le sue parti. E alla quale, inevitabilmente, resto pur sempre legata, se non altro perchè ci vivono alcune tra le poche persone cui tengo davvero. Per quanto sia schifosamente patetico butto lì un grazie a tutti quelli che eroicamente, nella quotidianità o in pochi ma intensi momenti mi sono stati vicini..ok, fine del momento patetico, le persone direttamente interessate già sanno:)
 
 
Postilla:Il titolo in francese non c'entra un cazzo, lo so, ma volevo citare la canzone di Carmen COnsoli..

10 giugno

I treni su cui non sono salita

 
 
Dunque dunque...sono giorni di (talvolta forzosa) clausura, questi.  Intervallati solo da qualche cinema, una birretta veloce o qualche caffè/aperitivo. E allora in queste situazioni il caso vuole che si pensi e si rifletta assai. Ma in realtà questa è una cosa a cui pensavo da tempo: i treni su cui non sono salita, variante da viaggiatore del + classico: le rose che non colsi.
Perchè il caso vuole che ultimamente quasi tutti i suddetti treni mi siano sfrecciati sotto al naso felicemente accoppiati e sorridenti di quella soddisfatta tranquillità che solo un'appagante e quotidiana vita sessuale sa dare. E allora un po' li ho invidiati. Sia chiaro: trattasi di invidia, non di gelosia. Perchè li ho visti allegri e contenti, e so che il motivo di cotanta tranquillità d'animo è quella semplicità, la stessa però che mi ha indotto a non salire sul treno, a scegliere di rimanere in stazione in attesa di un convoglio migliore. Quello che sei bello ma cazzo non ho nulla da dirti, con le tue serate da pierre napoletano, e mi annoio a morte.Quello molto carino e dolce, pure artista-musicista, ma siamo coetanei e certe cose che dici x me sono autentiche stronzate, e quindi no, sei perfetto, ma non per me, però peccato. Quello che mi piaci /ti piaccio(?), mi parli e poi non mi parli, alla fine basta vado via, però peccato, perchè mi è capitato sotto mano di nuovo 'Alta fedeltà'. E allora t'ho pensato. Ho pensato che sarebbe potuto pure essere se fossi meno la cazzona circondata da cazzoni che sono. Se non fossi io. Ma poi io andavo a Bologna, e poi adesso tu..proprio NO...E poi e poi...vogliamo parlare dell'insopportabile  finto intellettuale che si crede tale xkè ha letto qualche libro e ha imparato molto di musica leggendo e imparando critiche altrui? Come ho fatto ad uscire con te, pesante presuntuoso, finto talentuoso? Ah, si, ora ricordo: smaltivo il colpo di coda dei postumi lasciati dal mediocre/alternativo finto dolce e in realtà cattivo... insomma alla fine com'è come non è l'unico treno su cui sono salita quest'anno è stato sempre e solo quella per La Signora...cioè ho preso l'unico treno per il quale ci vuole un biglietto che non posso comprare...ma alla fine lo so, ke tutto sommato io sono contentissima così. Questa è la verità. E allora, auguri a tutti i treni che hanno preso una strada diversa da quella - impervia e scoscesa - che ho scelto io.
 
 
 
Postilla*: abbiate pietà per le stronzate che scrivo...il troppo studio gnera mostri...prima o poi - prometto - faccio pulizia!
29 marzo

L'Italia è stretta e lunga

 
E si sapeva, e si sa, che si tratta di un'informazione non sindacabile, non modificabile, regola inderogabile che conoscevamo fin dall'inizio.
Il chilometraggio è un dato di fatto, gli Appennini ancor di+.
E mi sento impotente di fronte a questa insormontabile categoria dello spazio-tempo.
Si, perchè è pure una questione di tempo. Quello che spendi e spenderai con altre, quello che spendo e spenderò con altri.
Che dormiranno sul mio lato del letto, e riceveranno il sussurro del tuo buongiorno, ti faranno la barba al posto mio, e guideranno il tuo furgone...
Che non so se riusciranno come te a capire così tanto in così poco tempo.
 
 
"Si erano creati a vicenda un inferno, pur volendosi bene. Il fatto che si volevano bene era la dimostrazione che l'errore non era in loro stessi, nel loro comportamento o nel loro sentimento labile, bensì nella loro incompatibilità, poiché lui era forte e lei era debole(...)
Ma è proprio il debole che deve saper essere forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole"
12 febbraio

cosa resta delle radici d'europa e cosa lascia la scoperta dell'america?

 (Questa la capiranno in pochissimi..)
 
La domanda mi viene spesso in questi giorni
 
in cui mi accorgo che la mia vita abita da Roma in su, è emigrata, e qua sono rimasta solo io
                                                                                                                    immaginare un dove senza esserti vicino, Bologna e piove...
 
in cui anche le persone che sono rimaste non sono davvero qui, o almeno non con me
                         in un mondo fondato essenzialmente sull'inesistenza del ritorno, tutto è già perdonato e quindi tutto è cinicamente permesso
 
in cui andare via non è un'esigenza ma una necessità impellente, perchè la stanza è umida, le mura sono fredde, ma purtroppo ancora lontane dall'essere insonorizzate, e da certe cancrene non si guarisce, si può solo provvedere all'amputazione
                                                                                     there's no other way, there's no other way, all that you can do is watch them play
 
in cui non so bene cosa voglio, ma di certo so cosa non voglio, e certa gente cui ci si accompagna negli ultimi tempi rientra nella seconda categoria
                                                                                                                   è come una costante sensazione di mancata appartenenza...
 
in cui mi sono sfrantumata i coglioni (che ho il difetto di avere pur essendo donna) del ruolo che mi viene costantemente etero-attribuito
                                                                                                                                   ...e ognuno vive di egoismi, vestiti di sofismi...  
 
 
ecco in tutto questo mi chiedo se come un deja vu sto rivivendo la stessa cosa accaduta cinque anni fa (eterno ritorno, e perciò niente 'circostanza attenuante della fugacità' - ma a chi sottraggo l'attenuante, se non ame, poi?)..se si è chiusa definitivamente e per davvero e per sempre una certa era ( e in questo caso sto in ritardo sulla chiusura)..e se è così chi/cosa sopravvive?
Perchè ho imparato a mie spese che il 99,9% non supera la prova del tempo. che è un filtro durissimo. dove cade anche chi non avresti mai e poi mai immaginato. dove sono cadute persone cui ho dato tutto, corpo anima e cervello... 
 
 
                            Ricordati vita di chi coi fil ti muove...vita, in fondo non è solo colpa tua, se il mondo è pieno zeppo di buffoni...
 
 
 
 
05 febbraio

la RUoTa é LiBeRA...

 
 
 - i pensieri migliori sono quelli della sera -
 
vengono sempre in quel momento lì, quando sei tornata a casa (dal cinema, in questo caso), le luci sono spente, chi è fuori non importa più, e sei stesa nel letto, in quei minuti prima del sonno.
Quindi, adesso, dopo la serata al cinema, pensavo:
 
- carezze -  Non è un gesto che molti fanno spesso, a dire il vero credo non sia un gesto che neanche pochi fanno spesso. No, è un gesto che pochi fanno, e poco. No, io non sto parlando di quelle carezze date di sfuggita, che durano una frazione di secondo. Quelle somigliano a pacche sulle spalle, o a pizzicotti. Io parlo di quella carezza  di chi ti guarda negli occhi e ti poggia la mano con tutto il palmo sulla guancia, con le dita che toccano l'orecchio, e la tiene lì, ferma, per qualche attimo consistente, palpabile. Questo sì che è contatto umano.
 
 
- labello - Se ho usato il labello quando ero raffreddata, e una volta guarita passo su tutta la 'barretta' (ma come si chiama?) del labello un fazzoletto, eliminando lo strato di superficie, ho eliminato il virus dal labello?
 
 
- teatro - sgomento e disperazione: oggi ho chiamato al Mercadante e la cruda verità è sbattuta contro la mia fronte con fragorosa botta. Sono finiti, tutti. Niente Clitemnestra o del crimine, niente Marguerite Yourcenar, nienta Valeria Perrella. Affogo nello sgomento e nella disperazione. Anche perché, come al solito, sono una cazzona. E' lo stesso modus procedendi deficiente con cui ho perso il treno da Bologna due settimane fa. Cazzona.
 
 
- cinema durante e dopo - Caserta è sempre + piccola. E io rido per la tragicomicità della situazione ormai divenuta prassi consolidata. Bello vedere che ci sono persone che ti accolgono sempre con un sorriso vero (e io, pasolinianamente, lo so), bello vedere che ci sono persone infide che improvvisamente non ti conoscono più (anche questo pasolianamente, lo so), bello (anzi esilarante) osservare come certi esseri umani abbiano imparato la superficialità mascherata da semplicità (anche questo lo so, e non mi servono prove ulteriori, due anni di vita bastano eccome). Ma il pensiero della sera mi suggerisce che non l'hanno imparata, no, loro sono proprio così. La mediocrità è ben più diffusa di quanto ci si aspetti.
 
 
ah, a proposito: il film (La cena per farli conoscere) è n'a mezza cagata.
 
PS x Fra: scusamiiiiii!!cazzo mi sento in colpa...e, comunque, nun ce pensà a chella scem 'e guerra 'gnurant e 'grezz ;)
 
 
 
 
06 dicembre

MOMENTO DI FOLLIA

Voglio andare voglio dire voglio fare voglio provare voglio conoscere poi mi scazzo e non voglio fare più un cazzo
 
17 novembre

17 novembre

 
 Forse è perchè io vivo fuori tempo, non riesco ad adattarmi e galleggiare... 
 
 
 
23 ottobre

Risveglio (Io e te nell'appartamento...)

 
 Cercando di ricreare i colori...
 
- "Guarda la coincidenza... ti ho vista ieri sera...(abiti medievali addosso) dimmi come ti chiami quanti ragazzi chiami(....)
Ci prenderemo come i cani, la gente fuori non lo capirebbe mai... perduti nell'appartamento, non ci ritroveremo mai  - "quanti anni hai?" -  ma sempre meglio di morire di tanti anni uguali e neanche un attimo...
 - "come va la vita?"
 - "come di solito"
 - "dove vai la sera?"
 - "ti conosco appena..." (eppure bello pranzare con te e parlare guardando il tiggì)
 - "la canzonetta triste te la farò sentire.... (sempre rino..) gira sul giradischi dentro l'appartamento ..." (lì, accanto allo specchio)
 - "falla girare ora, domani forse me ne andrò... via da qui, via da te..." (sto quasi per perdere il treno!) 
(...) e ci ameremo come i cani, e tu non mi ricorderai negli anni mai... e non sarà poi tanto bello (glissando di violini come al cinema... ('La sconosciuta') ) ma sempre meglio di una sera,  d'inverno contro la città, non ti sembra?
24 giugno

IL MAL DELL'INTELLETTO

Le bestie vivono
la loro vita
naturalmente
e son contente:
la pancia piena
e il corpo sazio...
L'Uomo ha lo strazio
della ragione
che gli propone
mille problemi:
non basta il cibo;
nemmeno il sesso
ben soddisfatto;
vuole la fama;
vuol la moneta;
vuole il rispetto;
vuol la cultura





senza fatica;
vuol la bellezza;
vuol l'eleganza;
vuol la speranza
d'un gran futuro;
e non si sente
mai soddisfatto
perchè il destino,
anche se fausto,
non gli concede
la sicurezza
della completa
soddisfazione
dei sogni suoi.

Che gli resta da fare:
Maledire la ragione?


Arnoldo Foà
-Giugno 2001-

 

 

15 febbraio

7 febbraio

Se ti scrivo solo adesso un motivo ci sarà...non è mica San Lorenzo, non ci sono stelle matte su sta piccola città..non ci sono desideri da non dire come tempo fa..il destino ha la sua puntualità...hai lottato come un uomo con la brutta compagnia, ke non eri mica stanco, ke nessuno mai è pronto quando c'è da andare via ..
 
...grazie x il privilegio di quell'ultimo meraviglioso saluto notturno,ciao piccolino mio
19 giugno

giugno 2005

Vorrei sapere dove sei questa notte, mentre qui sono le quattro e non riesco ad addormentarmi. Vorrei sapere cosa stai facendo e con chi sei, e che faccia hai, se ti ho già incontrato o ci siamo solo sfiorati qualche volta, se siamo sempre stati distanti senza il minimo punto di contatto...Vorrei sapere se ci incontreremo, e quando. Se ci incontreremo troppo tardi, o appena in tempo, o ci incontreremo ma non riusciremo neanche a capire che eravamo noi e quanto eravamo importanti l'uno per l'altra. Io credo che ti riconoscerei subito, anzi ne sono sicura. Mi basterebbe guardarti negli occhi un attimo per capire che sei tu, o solo guardarti entrare in una stanza. Mi basterebbe un secondo, o meno. Però adesso dove sei? Adesso che sono così sola e triste e senza speranza, dopo tutti questi uomini vili e freddi, e mammoni e indifferenti e sadici e semplicemente sbagliati?Dove sei? E ci sei, poi?('Arcodamore', A. De Carlo)Photobucket - Video and Image Hosting

 

 

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